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CityFreighter & Vöhringer: camper elettrico semintegrale con batteria da 128 kWh e 430 km di autonomia

Sebastian und Michael Schöninger auf dem Caravan Salon 2026© CamperStyle

Veicoli da campeggio

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Mentre al Caravan Salon la maggior parte dei produttori esitava ancora, un dimostratore di CityFreighter e Vöhringer ha dimostrato che i camper elettrici sono ormai molto più di una lontana visione futuristica. Sebastian ha incontrato Michael Schöning di CityFreighter all'ultimo Caravan Salon e ha dato un'occhiata a un camper semintegrale completamente elettrico che sorprende per i suoi dati tecnici.

La scoperta più importante: la mobilità elettrica nel settore camper è fattibile e potrebbe diventare realtà più in fretta di quanto molti pensino.

Vuoi ascoltare la conversazione completa tra Sebastian e Michael Schöning e scoprire altri dettagli tecnici? Trovi qui l'intero episodio del podcast dedicato al Caravan Salon:

Perché il settore ha esitato finora

Per decenni il settore dei camper ha dovuto lavorare con quello che i grandi costruttori di veicoli gli mettevano a disposizione. I telai di Mercedes Sprinter o Ford Transit costituivano la base su cui i costruttori di allestimenti realizzavano i loro camper. Questi telai con motore endotermico si potevano modificare a piacimento: forare, segare, saldare – nessun problema.

Con la mobilità elettrica tutto questo cambia radicalmente. Tecnologia ad alta tensione, cybersecurity e functional safety pongono esigenze completamente nuove. Come racconta Michael Schöning, diversi produttori avevano già bussato alla porta di Mercedes. La risposta è stata deludente: si tratterebbe di un mercato di nicchia, bisognerebbe prima rieducare i clienti. Questo atteggiamento è stato, per Schöning e il suo team, la spinta a darsi da fare in prima persona.

Il dimostratore: dati tecnici impressionanti

Il veicolo esposto al Caravan Salon ha le dimensioni di un classico camper semintegrale: 6,95 m di lunghezza. Ma sono i valori interni a sorprendere. La combinazione tra la competenza nella costruzione leggera di Vöhringer e un'aerodinamica studiata nei minimi dettagli fa la differenza.

L'aerodinamica è particolarmente interessante. Il veicolo è costruito a forma di goccia d'acqua: 2 m di larghezza nella parte anteriore, 2,35 m al centro e di nuovo 2 m nella parte posteriore. Persino dettagli come la dimensione degli specchietti esterni o una futura integrazione a filo del tendalino giocano un ruolo decisivo sulla resistenza all'aria.

L'intero allestimento interno, pompa di calore e frigorifero compresi, pesa solo circa 600 kg. Insieme alla grande batteria da 128 chilowattora il veicolo pronto alla marcia raggiunge un peso complessivo di circa 3,5 t. Con l'estensione della patente prevista per un peso complessivo ammesso di 4,25 t per i veicoli elettrici, rimane quindi un carico utile di circa 750 kg, perfettamente gestibile nella pratica.

La prova pratica: 430 chilometri sono possibili

I valori teorici sono una cosa, la pratica un'altra. Quando un responsabile dello sviluppo di un produttore del sud della Germania ha affermato che non si potevano ottenere più di 260-270 km di autonomia, il team di CityFreighter ha voluto dimostrare il contrario. Hanno caricato il dimostratore con casse di viti fino al peso massimo di 4,25 t e hanno affrontato un test approfondito ad Aquisgrana – salite, discese, autostrada.

Il risultato: 430 km di autonomia reale. Secondo Michael Schöning non servono i 600 o 700 km richiesti da alcuni produttori. Ciò che conta davvero è la combinazione tra un'autonomia pratica (intorno ai 400 km) e una capacità di ricarica rapida di almeno 200 chilowatt.

La piattaforma a pianale ribassato come elemento chiave

Una differenza sostanziale rispetto ai camper tradizionali sta nella costruzione del telaio. Mentre le piattaforme tradizionali, come quella del Fiat Ducato, presentano un'altezza del pianale di 600-700 mm, CityFreighter lavora con una piattaforma speciale a pianale ribassato (telaio low-floor). Questa si trova ad appena 350-400 mm da terra.

Il vantaggio: la batteria può essere alloggiata protetta e interamente nel pianale del veicolo, il che garantisce anche un baricentro più basso. Inoltre la costruzione è flessibile: a seconda dell'uso previsto – ad esempio per un furgone da consegna urbano – la dimensione della batteria può essere adattata.

A prova di futuro grazie alla struttura modulare

Un camper è per molte persone un investimento a lungo termine, usato per dieci, quindici o persino vent'anni. Allo stesso tempo, la tecnologia delle batterie si evolve rapidamente. CityFreighter ha trovato una risposta intelligente a questo problema: il vano batteria è progettato in modo che le future generazioni di batterie possano essere installate entro quattro o cinque anni, senza dover modificare il telaio.

Come racconta Michael Schöning dalla sua esperienza diretta con la Tesla, le batterie moderne durano comunque molto più a lungo di quanto si pensasse in passato. I veicoli con 300.000-500.000 km di percorrenza mostrano spesso ancora l'80% della capacità originale. Gli standard attuali dei produttori si attestano intorno ai 3.000 cicli di ricarica.

La ricarica rapida diventa sempre più efficiente

Schöning, che percorre regolarmente il tragitto da Aquisgrana a Reutlingen per andare da Vöhringer, vive in prima persona i progressi nella ricarica. Alle moderne stazioni di ricarica rapida, il veicolo è spesso già pronto a ripartire prima ancora che l'ordine del suo hamburger venga preso. Questo sviluppo accelererà ulteriormente nei prossimi anni.

Per chi viaggia in camper questo significa: una pausa dopo 300-400 km si inserisce comunque bene in un viaggio rilassato. Con un'alta potenza di ricarica, questa pausa diventa un momento di riposo utile, invece di una fastidiosa perdita di tempo.

La coalizione dei volenterosi

L'obiettivo di CityFreighter non è necessariamente vendere camper direttamente ai clienti finali come marchio proprio. Piuttosto, vuole dimostrare cosa è tecnicamente possibile e mettere insieme i partner del settore. Michael Schöning parla di una "coalizione dei volenterosi": un'alleanza di aziende che vogliono spingere attivamente il tema della mobilità elettrica, invece di lasciar passare altri anni senza fare nulla.

Finora si sono fatti avanti soprattutto fornitori di spicco e attori della catena di fornitura, interessati a contribuire con i propri componenti. Sono previsti colloqui con i grandi produttori di camper. L'approccio è chiaro: non lasciare il campo libero ai produttori cinesi senza combattere, ma collaborare in modo strategico e creare situazioni vantaggiose per tutti.

Quando arriverà il primo veicolo di serie?

La stima prudente di CityFreighter: entro la fine del 2028 potrebbe arrivare sul mercato una prima piccola serie, o serie pilota. Può sembrare molto tempo, ma nel settore automotive è realistico. Anche i cicli di sviluppo cinesi richiedono circa due anni e mezzo, e solo l'omologazione europea (il processo di approvazione per la circolazione) richiede già molto tempo.

La piccola serie servirà inizialmente come flotta di test per le prove su strada con i partner. Secondo Schöning, il fattore decisivo per il futuro successo sul mercato sarà il prezzo: il camper elettrico dovrà posizionarsi in una fascia di prezzo simile a quella degli attuali modelli con motore a combustione. E questo funziona solo con volumi di produzione elevati e un'adeguata scalabilità.

Cityfreighter/Vöhringer al Caravan Salon 2026: targa con la scritta "Zero emission".© Jalil Landero Flores / CamperStyle
Cityfreighter/Vöhringer al Caravan Salon 2026: targa con la scritta "Zero emission".

Produzione: combinare Europa e Asia

Per raggiungere prezzi competitivi, CityFreighter sta valutando una combinazione globale: il telaio base o la cabina grezza potrebbero essere prodotti in Asia, mentre l'assemblaggio finale e l'allestimento avverrebbero in Europa. Anche per i fornitori di batterie (come CATL) si punta su partner consolidati, per garantire la sicurezza della catena di fornitura.

Questo approccio pragmatico si distingue nettamente dall'atteggiamento attendista di alcuni rappresentanti del settore. Invece di sperare che prima o poi i produttori di veicoli tradizionali forniscano la base perfetta, CityFreighter cerca soluzioni in autonomia.

Ulteriori informazioni su www.evolve.cityfreighter.com.

Conclusione: il futuro del camper elettrico prende slancio

Il dimostratore di CityFreighter e Vöhringer dimostra in modo convincente che i camper elettrici non sono più pura fantascienza. Con oltre 400 chilometri di autonomia, capacità di ricarica rapida e una costruzione leggera ben studiata, i presupposti tecnici ci sono già oggi. La piattaforma a pianale ribassato consente un'integrazione flessibile delle batterie, e la struttura modulare rende il concetto a prova di futuro.

Prima che camper di questo tipo arrivino dai concessionari passeranno ancora alcuni anni. Ma la dinamica nel settore si fa sentire: mentre alcuni stanno ancora a guardare, si sta formando una coalizione di aziende che affronta il tema in modo attivo. Collaborazione invece di immobilismo: potrebbe essere questa la chiave per il campeggio di domani.

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    Justyna Glatzer

    Justyna Glatzer ist unsere Content Marketing Managerin. Seit fünf Jahren verbindet sie ihren akademischen Hintergrund mit ihrer Leidenschaft für Camping, steuert die Artikelplanung und berichtet über aktuelle Angebote und Branchen-Neuheiten. Privat erkundet sie die Natur am liebsten beim Zeltcamping und Wandern – stets in Begleitung ihrer zwei Hunde.

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